demoni antimeridiani

tra i libri non nascondo la saccente soddisfazione di aver letto poco, ma veramente.
mi manca una storia definitiva, da Aleppo a
come si fa a descrivere i rifiuti? essi sono pieni di angoli, più li indaghi più crescono... ho visto un cartone buttato circa un mese fa... ha cambiato posizione e le piogge l'hanno trasformato in pasta ruvida, sedimentata, tutt'uno con le plastiche rigonfie di biologico. immagina d'estate.
le parole qua sopra son rifiuti, si trasformano dopo che le butti, cambiano posizione, si legano ad altro, diventano pasta straccia. quando si solleva il velo puzzano, dichiarano la loro intima repellenza.
insieme parole e disorganico ci si può mangiare, basta collocarle nei tempi opportuni, un giorno sì l'altro pure. bivacchi di gabbiani tutt'intorno, a scannarsi.
se si aspetta il colera per la nuova fiammata, d'emergenza e strilloni, basta seguire le vie segrete del percolato, dopo tutta quest'acqua. e sai quanti gabbiani ancora, e quanti soldi, e le fisime sbigotte d'europeica unione.
- All'inizio esistevano dei vaccini usati per via parenterale ma si è visto che conferivano una protezione transitoria e talvolta scarsa e davano effetti collaterali tipo febbre, dolore nella sede dell'iniezione e malessere generale.
Scherzaci col fuoco, con l'acqua, tu.
- Si può arrivare fino ad una perdita di un litro di feci in un'ora.
La città è come una stanza chiusa, piena di fiori vizzi e acqua stagnante. Rivoli diarroici a irrorare le nostre parole secche e contorte.
- A tutti gli scribi e artisti e praticanti di magie attraverso i quali questi spiriti si sono manifestati.
porno giuda
Fitzcarraldo: questo è un tempo senza navi - Stockhausen: sei morto, dunque io ho scoperto di avere, tra le mie cose, cinque dischi di registrazioni con Rachmaninov lui medesimo che suona le cose sue. pulivo distratto l'ardisc, e mi trovo queste musiche, suonate in sottotono, disattese altro che Horovitz. come un compitino prestidigitato... mi metto ad ascoltare il concerto per pianoforte quello famoso, il terzo. Il 1909 iniziò di venerdì, Goyaałé morì di sabato dopo un mese e mezzo. i giochi erano fatti: tra le dita del russo scorre via una sapienza malinconica, come se avesse già visto l'esito di tutti gli anni seguenti. ci sono le tempeste d'acciaio, dietro un vetro opaco, ci sono eserciti di Zivago dentro foreste di ghiaccio e brina, dentro cristalliere chiuse a chiave, il ventre cavo. il ricordo della luce dietro l'aurora, a cascate, una disperazione vertiginosa e lucida, ficcata dentro la notte che si profila, cavalcante la forza di un passato fastoso, da salutare per l'ultima volta. per fermarlo, un paese intero, o un pianeta, basta alienarne la bellezza attraverso la dipendenza. che sia carburante, o pornografia, o meccanica, o tutto insieme: il bello diventa ricordo, conservato, un catalogo di quello che c'era contro quello che c'è. La dipendenza porta inevitabilmente alla ripetizione fino all'esaurimento della materia prima. Per questo i carburanti rappresentano un problema transitorio: la notte è altrove, di lunga durata quanto durano le tecniche di riproducibilità. C'è un vincolo energetico alla pornografia?
Nanathathtith: "There is nothing anywhere; There is nothing anywhere; Everywhere, it is good,"
Wendy Smith: oo-o-oo...
troppa importanza
rapina in casa nel napoletano coniugi picchiati, uccisa una donna
gmail spia. per conto di Kleiner Perkins Caufield & Byers (di cui quella merdina di colin powell è diventato strategic limited partner nel 2005, pochi mesi dopo essersi dimesso da segretario di stato) e di Sequoia Capital (che nel volume di investimenti unisce usa cina india e israele in un'unica grande famiglia) prende a caso dalla posta che ricevo e rivende a terzi. m'invia notizie random legate a topic che sceglie dalle mie cose. Ho il sospetto che selezioni anche lo spam in-topic. di napoli mi ritrovo tutti i morti minuto per minuto, come m'appartenessero, nella barra in alto dove stanno le news. oppure vogliono vendermi settimane nei balcani, azioni in kazakhistan. i cazzi miei, pensano. rapina in casa mia senza picchiarmi, senza uccidermi e senza finire sui giornali. (Continua)
kailash
Nessuno al mondo ci è mai salito. Il Cristallo, il prezioso gioiello delle nevi, centro dell'universo inviolato. Eccola l'espansione ad est, nazisti con la scusa del lebensraum, spediti a morire - rumeni e italiani, una faccia una razza - per includere quella Montagna nell'Impero: "la più grande operazione militare terrestre di tutti i tempi", e Stalingrado da sola bastò al risveglio nella sconfitta. Nessuno può capire l'ostinazione degli uomini, altro che storia e utilità. Poi verrà di nuovo la Cina, che attende ansiosa lo stesso destino, la distruzione, perchè lassù in cima la vita degli uomini non è permessa. E la conquista è un no senza fine.
d'artagnan, funghi, e i tre moschettieri
- Bravissimo, bravo bravo bravo bravo. Bravo bravissimo, bravo Cage. Be’, il signor Cage ci ha dimostrato indubbiamente che se ne intendeva di funghi... quindi non è stato solo un personaggio che è venuto su questo palcoscenico per fare delle esibizioni strambe di musica strambissima, quindi è veramente un personaggio preparato. Io sapevo perché mi ricordo che ci aveva detto che abitava nei boschetti nelle vicinanze di New York e che tutti i giorni andava a fare passeggiate e raccogliere funghi.
- Un ringraziamento a ...funghi, e alla Rai e a tutti genti d'Italia.
- A tutta la gente d’Italia [applausi]. Bravo signor Cage arrivederci e buon viaggio, torna in America o resta qui?
- ...Mia musica resta.
- Ah, lei va via e la sua musica resta qui, ma era meglio il contrario: che la sua musica andasse via e lei restasse qui [risate e applausi].
[Mike Bongiorno e John Cage in una puntata di “Lascia o Raddoppia?” - Gennaio 1959]
L’altro giorno mi capitò di guardare quel programma con Gerri Scotti dove si vincono i soldi. C’era un ragazzo che ha risposto correttamente “Buffalo Bill” alla domanda “Chi ha incontrato Papa Leone XIII nel 1890”. Io avrei risposto sicuramente Rodolfo Valentino, ma nel frattempo tutta quella situazione telequiz m’ha fatto ricordare l’insolito scambio di battute sopra menzionato.
In quella sede Cage presentò due composizioni, “Water walk” e “Sounds of Venice” (pubblicati come Edition Peters 6771 e 6756 © Henmar Press 1961/68), di tre minuti ciascuna. Alla RAI questo signore suonò - di giovedì, in prima (e unica) serata - tubi idraulici, pentole a pressione, cubetti di ghiaccio tritati in un frullatore, caffettiere, un pesce giocattolo e varia cianfrusaglia. Ma si trovava lì, a Milano e nelle case di chi la televisione l’aveva già, in qualità di concorrente esperto in micologia. Per cinque settimane rispose correttamente a tutte le domande di Mike nel più famoso telequiz del paese, vincendo ben cinque milioni e centoventimila lire, denaro che servì ad acquistare un pianoforte a coda e un furgoncino per la Dance Company del suo compagno Merce Cunningham. In studio col nostro eroe c’era la prima valletta d’Italia, Edy Campagnoli, da poco amabile consorte di Lorenzo Buffon, portiere del Milan che proprio in quell’anno vinse il suo settimo scudetto. I due sposini non sapevano (forse) d’avere inaugurato una pratica tradizionale italiana, ancora oggi vigorosamente in auge, portata avanti come orgoglio generazionale dal nipote detto Gigi: anch’egli non semplice portiere, ma portierone della vincente nazionale 2006.
Sulla presunta genuinità relativa alla nascita di tale collaudata pratica andrebbe ricordato un fatto. L’ex compagno della Campagnoli, quell’Ele (Michele) D’Artagnan che l’aveva “lanciata” nel costituendo stardom del belpaese, fu subito riconosciuto da costei come perdente nell’economia spettacolare del futuro: D’Artagnan sognava il cinema sognato di Fellini e si offese quando la valletta si offrì – a sua volta – di raccomandarlo per un lavoro a Milano. Uomo d’altri tempi, evidentemente, Michele – caduto nel frattempo in pieno delirio paranoico da DC/CIA/KGB - verrà trovato mezzo morto per strada, trent’anni dopo, a Trastevere.
Lascia o Raddoppia, dicevo, fine 1958.
Mezzo secolo fa questo bel quadretto a tre - Bongiorno, Campagnoli e l’apparentemente decontestualizzato Cage - tracciava nero su bianco la forma, il metodo e i ruoli delle oligarchie dello spettacolo in Occidente. Il ruolo di Cage è quello del Genio, magari incompreso – denigrato, nel caso specifico – ma pur sempre vendibile.
(Continua)
ai margini delle conventicole
Günther Anders chi era costui. Anch'egli roba di Husserl.
- Dato che il mondo ci è fornito in casa, non ne andiamo alla ricerca; rimaniamo privi di esperienza.
Il silenzio delle cose scomode amplificato dal fracasso di quella stronza che fu la sua prima moglie.
- Quando me ne andai da Marburgo mi ero ripromessa che non avrei più amato nessuno, e più tardi mi sono sposata con il primo venuto, senza amarlo.
Disse lei riferendosi a lui in una lettera alla moglie di Heidegger, ometto privo d'esperienza che non fosse cattedra e sacrestia.
Stroncato da Adorno, Anders era un "primo venuto" nelle parole della Arendt. Otto anni di matrimonio portati avanti, forse, solo per la presenza del fascinoso cugino Benjamin.
Piccola combriccola di ebrei lungimiranti e ricchi. Tutti professori, tutta intelligencija pro e contro Zion dell'ebreitudine perduta o da recuperare o da rifare, dell'estetica della persecuzione. Dello stardom filosofico di portanza e riflettori e carta.
Lui, operaio in america, sapeva della passione di Kafka per la condizione di perseguitato eletta a statuto dell'ebraismo dai candidi ashkenaziti su entrambe le sponde dell'atlantico. Una passione estetica ancor prima che ideologica: la faccia visibile del nichilismo è vittimista. E affascinante.
Dato che il mondo ci è fornito in casa come immagine, pensiamo di conoscerlo. E di poterne trarre giudizio.
dei fantocci: la ricerca scientifica italosionista
Con ordine: grazie a trenitaglia, efficace specchio del belpaese, ho perso l'unico concorso di quest'anno. Con quattro ore di ritardo m'era difficile sedermi in quel di Pisa e perderlo comunque. Così, rimborsato e contento, me ne son tornato alla seggiola del mio lavorio. Quatto quatto epperò insofferente mi sono andato a sbirciare il sito dell'università, ché non si sa mai, un rinvio una cosa, un fatto per venire incontro ai forzati dei trasporti pubblici o agli autisti semplicemente, banalmente stanchi dopo giornate così e cosà... Ovviamente niente, epperò una notizuola, succosa, presto riportata a mo' di Eichmann dei poveri su indymedia per vedere l'effetto che fa.
Per coloro che i link li tengono a noia, si sappia che ero uno di quelli a Roma, uno di quelli che - bontà sua - con l'accendino accende solo sigarette, e all'aperto per "nuocere eventualmente a me soltanto". Uno di quelli che alle masse ancora crede, e lascia moglie incinta e finesettimana a casa per farsi quattro passi bagnati coi palestinesi itagliani. Uno di quelli che in anticipo sa che per i fantocci non c'è scampo in terra così come per i giornalisti non ce n'è in cielo. Anche sapendolo, ci si va perché il motivo per il quale s'era organizzata la faccenda stavolta aveva quel che di pragmatico e onesto da sentirsi in dovere di presenziare, almeno come numero. Motivo talmente pragmatico e onesto da risultare pericolosamente credibile tanto da far correre altri ai ripari con l'incredibile manifestazione parallela a Milano, della quale uno dei punti chiave era "trasferire la sede dell'ONU a Gerusalemme".
d'alema e il nichilismo
Prendendo come spunto un frammento di Nietzsche in cui il nichilismo viene presentato in tensione tra i due poli della "distruzione" (attiva) e "disgregazione" (passiva), Nancy ["Tre frammenti su nichilismo e politica", questa prima parte è del 1994] sviluppa l'ambiguità e s'interroga su cosa accada nell'intervallo tra le due possibilità, proponendo come essenza stessa del nichilismo l'attardarsi indefinitamente (per un tempo virtualmente infinito, quindi) in tale scomodo "intervallo".
"Non finire mai di finire"; "La normalità è l'intrattenimento indefinito dei fini" sospesa tra "distruzione ed estinzione" mai portate (o da non portare?) a compimento ultimo. Che poi a ben vedere è un "già e non ancora", sul quale diversi secoli prima della morte di Dio venne edificata la Grande Chiesa, in cui il ricordo del "già" è andato definitivamente perduto nel "non ancora". Ma la vera differenza sta nella doppia possibilità del termine ultimo, che non è ancorata a nessun principio etico o morale, ammesso e non concesso che attività e passività dell'eventuale compimento possano risultare prive di giudizio.
Questa doppia possibilità - ineluttabile - del "non ancora" è davvero così importante? O esiste una precisa dialettica tra estinzione e distruzione (tra percezione dell'estinzione che si sviluppa in distruzione costante, circoscritta e controllata?), sulla quale si dipana l'assorbimento di speranze di un telos in step-motion?
italiani bella e brava ggente
I guardiani della rivoluzione svendono il fumo di (quello che ci hanno spacciato per) Shahab-3 a tavola, alle nostre bocche piene di frittatine patatine e pizze. Il giorno prima, nel silenzio assenzio del Golfo, al largo del Bahrein, l'Italia partecipava alle prime manovre navali d'esercitazione anti-Iran in quella regione. E insieme a noi e alla Quinta Flotta Usa, nel teatrino c'erano Francia, Gran Bretagna, Australia e lo stesso Bahrein.
(Continua)
il mio primo post sodomita
Sparta senza Atene, dovunque all'ordine di questo giorno la violenza dei soldi a Napoli su Napoli.
La mondadori dalle Gomorre d'oro sa cos'è la promozione - e ne domina, com'è noto, la distribuzione.
Oggi non è più violento di ieri, eppure dopo la scorta agli scrittori, d'improvviso, i morti. I morti tali e quali a sempre cantano violenza in fascia protetta. Tutto il sangue della Campania minuto per minuto. Ma ci vuole un manuale turistico (da settimane in cima alle classifiche dei libri più venduti) prima di pubblicizzare un posto. Poi i servizi televisivi, le campagne. Oggi, ora - appunto. Tutto l'accattivante di una guerra, dell'informazione di guerra. Dell'esotico.
Poi, un'agenzia turistica. Ma dove sta, non la vedo. E che ci azzecca la mondadori, mi chiedo. Da qualche parte ce lo diranno.



