chi fa da se fa per zero

2/2/06

sour-ey'd disdain, and discord, shall bestrew - the union of your bed

Stanotte, protetto dalle persiane con tutta la tempesta fuori, ho visto un documentario su Fanfani. Sarà per questo che m'è venuto in sonno Mattei, in cravatta e giacca. Indicava, il sorridente Enrico, l'increspatura sull'acqua notturna, in silenzio argenteo, decisa a tagliare in due la bottiglia di plastica. A voler sciogliere certi

peperoni

che

non

hanno

alcuna

intenzione

di

scendersene

giù. Tutto il mio tratto digerente, dallo stomaco ai cavilli intestinali, è seriamente provato. Mi reggo nell'assoluto disordine alimentare. Così sembrano suggerire, almeno, le striature brunastre nella mutanda, al mattino.

Mattei da' numeri che non posso giuocarmi, essendo la mia memoria onirica assai labile, soprattutto quando fa fronte, timidamente, alla cabbala dei complotti. Come arcani c'erano pure il Presidente, lo Scrittore, il Politico, il Mafioso, il Brigatista, il Fascista, il Giornalista e, ovviamente, le Puttane. Tutti su una barchetta di carta, sull'acqua. Quando si spugna, la carta, a guardarla bene sotto l'acqua, le bolle, è come uno scontrino fiscale, ma le cifre sembrano troppo larghe, spigolose, grassettate. Riconosco un Beth, un Ayin, un Cheth. La recinzione.

Eppure non sono io ad avere la febbre, mi giro, c'è la mia piccola stufetta, trentotto e due. Ha gli occhi aperti e ci sorride, scoperta.

 (Continua)

demoni antimeridiani

jeune fille standard editionjeune fille standard editiontra i libri non nascondo la saccente soddisfazione di aver letto poco, ma veramente.
mi manca una storia definitiva, da Aleppo a
come si fa a descrivere i rifiuti? essi sono pieni di angoli, più li indaghi più crescono... ho visto un cartone buttato circa un mese fa... ha cambiato posizione e le piogge l'hanno trasformato in pasta ruvida, sedimentata, tutt'uno con le plastiche rigonfie di biologico. immagina d'estate.
le parole qua sopra son rifiuti, si trasformano dopo che le butti, cambiano posizione, si legano ad altro, diventano pasta straccia. quando si solleva il velo puzzano, dichiarano la loro intima repellenza.
insieme parole e disorganico ci si può mangiare, basta collocarle nei tempi opportuni, un giorno sì l'altro pure. bivacchi di gabbiani tutt'intorno, a scannarsi.
se si aspetta il colera per la nuova fiammata, d'emergenza e strilloni, basta seguire le vie segrete del percolato, dopo tutta quest'acqua. e sai quanti gabbiani ancora, e quanti soldi, e le fisime sbigotte d'europeica unione.
- All'inizio esistevano dei vaccini usati per via parenterale ma si è visto che conferivano una protezione transitoria e talvolta scarsa e davano effetti collaterali tipo febbre, dolore nella sede dell'iniezione e malessere generale.
Scherzaci col fuoco, con l'acqua, tu.
- Si può arrivare fino ad una perdita di un litro di feci in un'ora.
La città è come una stanza chiusa, piena di fiori vizzi e acqua stagnante. Rivoli diarroici a irrorare le nostre parole secche e contorte.
- A tutti gli scribi e artisti e praticanti di magie attraverso i quali questi spiriti si sono manifestati.

 (Continua)

porno giuda

fogliettiFitzcarraldo: questo è un tempo senza navi - Stockhausen: sei morto, dunque io ho scoperto di avere, tra le mie cose, cinque dischi di registrazioni con Rachmaninov lui medesimo che suona le cose sue. pulivo distratto l'ardisc, e mi trovo queste musiche, suonate in sottotono, disattese altro che Horovitz. come un compitino prestidigitato... mi metto ad ascoltare il concerto per pianoforte quello famoso, il terzo. Il 1909 iniziò di venerdì, Goyaałé morì di sabato dopo un mese e mezzo. i giochi erano fatti: tra le dita del russo scorre via una sapienza malinconica, come se avesse già visto l'esito di tutti gli anni seguenti. ci sono le tempeste d'acciaio, dietro un vetro opaco, ci sono eserciti di Zivago dentro foreste di ghiaccio e brina, dentro cristalliere chiuse a chiave, il ventre cavo. il ricordo della luce dietro l'aurora, a cascate, una disperazione vertiginosa e lucida, ficcata dentro la notte che si profila, cavalcante la forza di un passato fastoso, da salutare per l'ultima volta. per fermarlo, un paese intero, o un pianeta, basta alienarne la bellezza attraverso la dipendenza. che sia carburante, o pornografia, o meccanica, o tutto insieme: il bello diventa ricordo, conservato, un catalogo di quello che c'era contro quello che c'è. La dipendenza porta inevitabilmente alla ripetizione fino all'esaurimento della materia prima. Per questo i carburanti rappresentano un problema transitorio: la notte è altrove, di lunga durata quanto durano le tecniche di riproducibilità. C'è un vincolo energetico alla pornografia?

Nanathathtith: "There is nothing anywhere; There is nothing anywhere; Everywhere, it is good,"

Wendy Smith: oo-o-oo...

metallo mazdeo

Pir-e Shaliar Festival

Dicono che la festa di Pir-e Shaliar assomigli a un concerto black metal. Volete sapere perchè? (Continua)

essenzialmente non forse

[ti ho]
]mi hai[
 cercato in effetti di spiegare la meccanica dell'elezione da bar kochba a shabbatai zevi e ancora prima, dalla riforma o presunta tale di akhenaton. quante scellerate palle.
essere l'esclusiva risposta alle vicissitudini interiori di una divinità non rende la vita semplicissima ai più, a parte l'ebbrezza d'una lotta continua, il dissidio nella millenaristica pippa edipica sui cazzi tagliati d'un lembo.
Ma la storia funziona così male, così frivola come l'adolescente bambina e la sua fretta d'imparare, di vedere e toccare. Egli le diede il nome di Z** dal nome della città in cui era stato fatto prigioniero il suo cuore, il suo culo. Poi lei concepì Bilhah, mia madre. La chiamò Bilhah poichè quando nacque si affrettò a poppare. Allora lei disse "Ecco, mia figlia ha fretta". E così via.

io so chi è il più grande tra i pittori

golgoth 

 

 (Continua)

troppa importanza

tropparapina in casa nel napoletano coniugi picchiati, uccisa una donna

gmail spia. per conto di Kleiner Perkins Caufield & Byers (di cui quella merdina di colin powell è diventato strategic limited partner nel 2005, pochi mesi dopo essersi dimesso da segretario di stato) e di Sequoia Capital (che nel volume di investimenti unisce usa cina india e israele in un'unica grande famiglia) prende a caso dalla posta che ricevo e rivende a terzi. m'invia notizie random legate a topic che sceglie dalle mie cose. Ho il sospetto che selezioni anche lo spam in-topic. di napoli mi ritrovo tutti i morti minuto per minuto, come m'appartenessero, nella barra in alto dove stanno le news. oppure vogliono vendermi settimane nei balcani, azioni in kazakhistan. i cazzi miei, pensano. rapina in casa mia senza picchiarmi, senza uccidermi e senza finire sui giornali.   (Continua)

troppa importanza

cuorpoAvevo intitolato il post precedente "intrappolati in culo a cristo". Poi non so perchè sono tornato indietro, riaperto l'edit e cancellato. In seguito ho giustificato in maniera rocambolesca questa mia autocensura: troppa importanza all'importanza.
Resta il fatto che mi sono censurato. Prima, prima non l'avrei mai fatto. Che ne è del sano buona la prima?
La misura dell'efficacia è il frutto di una formula a me sconosciuta. Di certo, uno scopo raggiunto con successo esiste laddove non rimane traccia della strada percorsa e dei mezzi utilizzati per farlo. E se la storia del raggiungimento svanisse dalla memoria degli stessi promotori dell'azione, ecco, il successo sarebbe prossimo alla perfezione.

 

 (Continua)

troppa importanza

puorcobrrrr tutto il tempo dove come sono stato io a
è una cosa stranissima invecchiare, mi accorgo impreparato a vedermi fuori dai finestrini e respirare e poi tutti per strada, conosco tutti fanno parte di
ma non, vi giuro incredibile, non riesco a presentarmi con "ciao! ciao ti ricordi di me?" perchè da tutti ormai mi separa una vita che
io ho cambiato il corpo e la testa con qualcosa di alieno e refrattario dal quale non ho più sorprese che non siano cicli meccanici come se avessi speso l'ultima resistenza davanti a te e tutti i tuoi mascheramenti, sfinimento ogni elastico slacciato tiene insieme solo
l'avventura è un sistema di lavoro, il mio ora questo solo un sistema senza fine di (Continua)

kailash

chi vince le battaglie difende le montagneNessuno al mondo ci è mai salito. Il Cristallo, il prezioso gioiello delle nevi, centro dell'universo inviolato. Eccola l'espansione ad est, nazisti con la scusa del lebensraum, spediti a morire - rumeni e italiani, una faccia una razza - per includere quella Montagna nell'Impero: "la più grande operazione militare terrestre di tutti i tempi", e Stalingrado da sola bastò al risveglio nella sconfitta. Nessuno può capire l'ostinazione degli uomini, altro che storia e utilità. Poi verrà di nuovo la Cina, che attende ansiosa lo stesso destino, la distruzione, perchè lassù in cima la vita degli uomini non è permessa. E la conquista è un no senza fine.

 

 (Continua)

nsk država sarajevo - anche quando l'imperatore è malato (o perplesso)

Harambasa - Vrtna ulica 8, LjubljanaTornare a Ljubljana dopo un anno esatto non mi sembrava un'ottima idea. Ma al lavoro non si comanda quando la differenza tra il te di dodici mesi prima e quello versione estate 2007 c'è una bellissima bimbetta chiatta che condivide il tuo genoma.

Almeno mi levo lo sfizio dei ćevapčići bosniaci che non m'ero magnato l'anno prima, in un locale consigliatomi da un autoctono e che trovai miseramente chiuso all'epoca per via dei mondiali di pallone.

[continua?]

volontè? no, non l'attore

eravamo lo stupendo vivere in un mondo di bloggersIeri questo blog non si apriva. Proprio quando avevo deciso di scrivere cose ovviamente importantissime, fondamentali per l'umanità tutta.

Ma non era solo il mio finale ad essere svanito: scopro poi che per via di quest'esilarante dibattito è stato tutto il server di noblogs a saltare. Mannaggia, e io che avevo pure fatto una donazione agli autistici...

Non sono stato deluso. I nerdz di A/I, non so come, rimettono tutto in piedi.

Resta il fatto che il giochino dei preti pedofili io ancora non l'ho visto perchè in genere i videogiochi mi scocciano. Però ovviamente adesso sono incuriosito e prima o poi lo vedrò. Però mi ricordo un vecchio gioco in flash che mi ha fatto perdere i migliori anni della mia vita: inculator.

Resta il fatto che quello che avevo da scrivere l'ho dimenticato e non sono disposto a sforzarmi per recuperarlo dalla memoria. E quindi mi ritrovo a scrivere nulla e ad aspettare. Che arrivi qualcosa di meglio. E alla fine arriva.

Tutta questa storia di preti ricchioni però m'ha fatto ricordare una mia vecchia canzone. Eggià perchè noi prima che bloggher eravamo artisti. Di chiara fama.

Poi è venuta la passione per le armi, e ci siamo cacati in mano.

definizione di classico

"In verità non mi fido di nessuno più".
Dietro il guardrail scorrono le puttane, sigarette stivali bianchi e negre, sigarette tacchi rossi e bianche, slave, bionde, dentro la nebbia, la nebbia delle sette che arriva fino a Licola, al mare, sotto i gabbiani alle otto e oltre ancora, anche a Maggio. Iniziano il turno prima di tutti, si dispongono a rete, i camiunari sono in trappola. Di solito sole, a gruppi di tre come appena scaricate, prima di disporsi come tacche, contachilometri truccati, milestones d'ebano e avorio scardato.

Agli americani le pietre miliari stanno come a noi i classici. Fosse stato statunitense Carmelo Bene si sarebbe eretto milestone editoriale. Fosse stato statunitense, Carmelo Bene non sarebbe esistito, neanche la bompiani probabilmente. Definizione di classico: si può procedere solo ad esempi. Mladić cha assedia Sarajevo. Dan Aykroyd vestito da babbo natale che tenta di spararsi. New Dawn Fades a riempire le notti in macchina.

La dignità delle puttane, da queste parti. Che vita di merda, io me ne scapperei. Al mare, sotto la sabbia piuttosto che la pioggia. O sotto il sole, al caldo che spacca, a farti sembrare punti di fusione le ammaccature del guardrail, come fosse gomma. Che poi mi sembra di capire non esista un equivalente italiano per "guard rail". Centinaia, migliaia di chilometri di ferro e solo un modo per dirlo, un modo di fuori. Io me ne scapperei e non me ne scappo, come loro proprio. C'è sempre tanto da perdere, anche se ti porti tutto appresso.

E poi andare dove, vien da ridere solo a pensarci. La gente di Nahr al-Bared che scappa, le macchine stracolme e i bambini, ma dove cazzo andate. Di questa trappola che è enorme, e non puoi fidarti di nessuno. Chi spara contro chi, chi cazzo è Fatah al-Islam e per conto di chi. Le immagini ieri mattina, i dispacci da Gaza, le montagne di spazzatura sotto casa, da giorni e giorni e di giorno in giorno, assedio permanente dentro e fuori. Non c'è un fuori.
Sofia a papà, resisti.

la mia piccola sapienza

la mia vita